Nei secoli XVII e XVIII, le valli della Carnia erano ricche di boschi con alberi di noce, quest’abbondanza di materia prima permise il fiorire e lo sviluppo dell’arte dell’intaglio e dell’intarsio. Tra i mobili più significativi ricordiamo:

  • le cassapanche: i mobili maggiormente diffusi nelle case carniche indispensabili per fondare un nuovo “focolare”, le cui dimensioni variavano a seconda dell’uso;
  • le culle:
  • gli armadi a muro: inizialmente destinati alla cucina poi in seguito utilizzati anche nelle camere da letto;
  • gli inginocchiatoi: uno dei mobili più antichi e più diffusi non solo nei luoghi di culto, ma anche nelle case private, dove si trova frequentemente accanto ai letti e sempre nella foggia di armadietto.
  • Cassettoni a ribalta
  • Tavoli e sedie

Culla di noce

Armadio a muro, decorato con intagli geometrici, foglie d'acanto e cornici (Canal di Prato)

Inginocchiatoio di noce, intagliato profondo a foglie d'acando e rose (Paularo, Palazzo Linussio)

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