Strettamente legato all'attività tessile fu il commercio dei Cramars, venditori ambulanti che, nei mesi invernali, emigravano in Austria, Germania, Ungheria esportando tessuti prodotti in patria o droghe e spezie provenienti da Venezia. Si trattava di un'emigrazione stagionale, invernale e terziaria che durò tre secoli, ed alcuni di essi, con la loro attività commerciale, conquistarono una notevole prosperità economica. In Museo si possono ammirare le crame, cassette che i cramars caricavano sulle spalle per trasportare le merci; scatole per le spezie ed ex voto.

Crame, arnese per traspertare pezze di tela sul dorso (Forni di sotto)

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Crame, cassetta portatile del merciaio ambulante (Prato Carnico)