Vista la mancanza di materia prima in Carnia sono documentate solo due manifatture una a Cella di Ovaro (Felice) e una a Cercivento (Morassi)

Entrambe queste botteghe, fondate nel XVIII sec., furono attive fino agli inizi del Novecento e produssero essenzialmente oggetti di uso domestico (terrine, piatti, vasi).

I Morassi di Cercivento si cimentarono anche nel campo dell’arte sacra, in museo si può ammirare una Pietà.

Particolarmente diffusa era la produzione di laterizi (tegole, coppi). Significativa era la produzione di tegole piane, talvolta verniciate di verde, lavorazione tipica delle zone d’oltralpe che vennero sfornate fino al 1956 dalla fornace dei Felice di Cella di Ovaro.

Vaso di ceramica (Fabbrica di Cercivento)