
Siro Angeli
A vent'anni dalla scomparsa
"quando vivevo di pane e di sole"
Programma:
Sabato 10 Settembre 2011
presso il Centro Servizi Museale (adiacente Museo Carnico di Tolmezzo)
Ore 10.00
Inaugurazione della mostra
Siro Angeli: "quando vivevo di pane e di sole..."
Documenti, disegni e manoscritti inediti del periodo giovanile
La mostra rimarrà aperta fino al 30 settembre 2011
orario: 9.00 - 13.00 / 15.00 - 18.00
(chiuso il lunedì)
Ore 11.00
Presentazione del libro "Siro Angeli e il poemetto di una vita IL GRILLO DELLA SUBURRA" del prof. Nicola Corbelli.
Il libro si articola in due parti: nella prima, dopo un'ampia introduzione di Ermes Dorigo, l'autore traccia un'approfondita panoramica sulla biografia di Angeli, sulla sua produzione teatrale e poetica in italiano e friulano; nella seconda parte l'analisi s'incentra sulle tre edizioni del poemetto "Il grillo della Suburra", l'opera alla quale Angeli ha lavorato ininterrottamente per oltre un trentennio.
Introduce il prof. Ermes Dorigo
Siro Angeli (Cesclans di Cavazzo Carnico 1913 - Tolmezzo 1991), inizia la scuola elementare nelle piccola frazione di Cesclans, prosegue gli studi prima a Cavazzo, poi a Tolmezzo, infine al Ginnasio-Liceo "J. Stellini" di Udine. Dopo la maturità vince una borsa di studio per la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove si laurea nel 1939. Nel 1937 vince i Littoriali per teatro con il dramma La casa, cui seguiranno Dentro di noi e Mio fratello il ciliegio, che costituiranno la cosidetta "trilogia carnica". Nel 1938 debutta come poeta, pubblicando la raccolta Il fiume va, seguita nel 1941 da Erba tra i sassi. Nel 1943 sposa Liliana Guidotti che scompare prematuramente nel 1953, lasciandolo con il piccolo figlio Glauco. In questi anni, inoltre, stringe amicizia con Giorgio Caproni e Alfonso Gatto. Dal 1945 vive a Roma e nel 1953 entra alla RAI come sceneggiatore e, in seguito, come vicedirettore del Terzo programma radiofonico fino al 1977. Tra gli anni Cinquanta e Ottanta, fu autore di numerose sceneggiature per il cinema e per la RAI. Tra queste si ricorda il film Maria Zef (1980), regia di Vittorio Cottafavi, dove recita la parte del protagonista maschile.
Nel 1978 sposa la poetessa Alida Airaghi, dalla quale avrà le figlie Daria e Silvia. Muore a Tolmezzo il 22 agosto 1991.